Miti di fondazione: religione, teologia politica, radicalizzazione

22 Marzo 2022 | 11:00 — 13:00

Seminario internazionale FBK-ISR 2022

Anche se oggi vengono utilizzate molto diffusamente nella discussione politica e mediatica, le nozioni di “polarizzazione” (e quella sottostante di “radicalizzazione”) di “religione” e di “etica” sono altamente problematiche e discusse nella letteratura specialistica, perché la loro articolazione è legata a modelli sociali e discorsivi peculiari della società occidentale moderna. È necessario dunque analizzarne l’archeologia semantica. Quando la divisione politica è diventata “polarizzazione” e perché? Che rapporto hanno con questa “polarizzazione” il discorso “religioso” e quello “etico”? Sono questi discorsi, quando si “radicalizzano” a produrre la “polarizzazione” e dunque essi possono moderarla, se escono dalla “radicalizzazione”? Al di là del dibattito politico, il metodo semiotico può permette di capire meglio le premesse di questo nodo ideologico.

La “polarizzazione”, secondo il punto di vista dominante, sarebbe il frutto di una determinazione tecnologica, cioè il modello di funzionamento dei social media. In realtà le cose sono più complesse: contrapposizioni politiche e ideologiche radicali sono presenti per tutto il corso della società moderna e sono state espresse da molti mezzi di comunicazione prima e contemporaneamente ai media. La “religione” è uno dei temi di queste divisioni. La concezione moderna di “religione”, nata intorno al 1600, la considera come un ambito di senso che dovrebbe restare privato, e pensa che essa si “radicalizzi” quando entra nella sfera pubblica, ma questo modello “protestante” non corrisponde affatto a quel che avviene in altre culture. Un’analisi non etnocentrica dei fenomeni che noi oggi chiamiamo “religiosi” è necessaria per comprendere lucidamente il loro impatto sulla vita sociale.

Coordinamento scientifico
Massimo Leone, Direttore FBK-ISR

 

Ciclo di seminari: “La de-polarizzazione nella religione e nell’etica

Evento in lingua italiana

La presentazione avverrà in modalità online

Per collegarsi all’evento è obbligatoria la registrazione entro lunedì 21 marzo 2022 alle ore 12.00

Durante l’incontro saranno disattivi webcam e microfono per evitare sovraccarichi di rete.

 

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Immagine:
Affresco di Schweitzer

 

Relatori

  • Ugo Volli
    Relatore ospite
    Ugo Volli è professore onorario di "Semiotica del testo" e "Filosofia della comunicazione" all'Università di Torino, dove ha diretto, fino al pensionamento, il Centro di Ricerca sulla Comunicazione (CIRCe), e coordinato il Dottorato in Semiotica e Media. Ha lavorato in numerose università italiane e internazionali, come Bologna, IULM, Brown U., Haifa, New York U. ed è stato insignito della laurea honoris causa dalla New Bulgarian University. È direttore in chief di “Lexia – Journal of semiotics” ed è membro dei comitati scientifici di numerose riviste scientifiche internazionali. I suoi ultimi libri sono "Periferie del senso" (Aracne 2016), "Il resto è commento" (Belforte 2019), "Discutere in nome del cielo" (Guerini 2021), "Mai più" (Sonda 2022). La sua ricerca si occupa di comunicazione sia dal punto di vista teorico ("Il libro della comunicazione", Il Saggiatore 1994; "Manuale di semiotica", Laterza 2000 (tradotto anche in tedesco, portoghese e inglese) "Laboratorio di semiotica" (Laterza 2005) sia pratico ("Leggere il telegiornale", con Omar Calabrese, Laterza 1994; "La Tv di culto", Sperling & Kupfer 2002, "Semiotica delle pubblicità", Laterza 2003). Ha lavorato a lungo su moda, teatro, corpo, pubblicità e teoria del desiderio: "Contro la moda" (Feltrinelli 1988), "Una scrittura del corpo" (Stampa alternativa 1998), "Fascino" (Feltrinelli 1997), "Block modes" (Lupetti, 1998) "Figure del desiderio" ( Raffaello Cortina, 2002). Altri campi di lavoro sono la comunicazione politica ("Come leggere il telegiornale" (Laterza 1995); "Il televoto" (Franco Angeli 1997); "Personalizzazione e distacco" (Franco Angeli 2000), la filosofia del linguaggio come riflessione sul versante soggettivo e storico dell'esperienza linguistica ("Apologia del silenzio imperfetto" (Feltrinelli 1991); "Lezioni di filosofia della comunicazione" (Laterza 2008); "Parole in gioco" (Stampatori 2010). Il suo focus principale negli ultimi anni è la semiotica del testo religioso (Domande alla Torah, L'Epos 2012; Il resto è commento (Belforte 2019); teoria delle immagini e dell'iconismo ("Donne di casa Boschi" (Skirà 2020), teoria semiotica generale ("Periferie del senso", Aracne 2016). Collabora con diverse testate giornalistiche, radiotelevisive e siti web e ha lavorato come consulente per la comunicazione per molte aziende e istituzioni italiane ed estere.

Registrazione

La registrazione a questo evento è richiesta.

Registration closed on 21/03/2022.

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