Religious Intolerance: Open Challenges for Education

La cultura e l’educazione assumono un ruolo cruciale in funzione della prevenzione e del contrasto di forme di discriminazione e di violenza verso le minoranze. L’idea di educare alla “tolleranza religiosa” è alla base di una serie di programmi educativi e insegnamenti in tutta Europa e anche oltre. Tuttavia, quest’idea non si presenta sempre in modo chiaro nelle sue assunzioni generali e un’estesa analisi attesta che i risultati raggiunti sono ancora carenti.

Il programma di ricerca Religious Intolerance: Open Challenges for Education è finalizzato alla comprensione e al contrasto delle forme di intolleranza e di odio nei confronti delle minoranze religiose. Una particolare attenzione è rivolta allo studio delle attitudini ed esperienze giovanili nei confronti della diversità religiosa, alla loro esposizione ai fenomeni di intolleranza e discriminazione e al contesto educativo come spazio di prevenzione.

Per l’anno scolastico 2017/2018 il programma di ricerca ha realizzato un primo progetto-pilota, Racconta un’altra storia!, in collaborazione con alcune scuole secondarie della provincia di Trento, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti a riconoscere e a contrastare la diffusione di discorsi d’odio (hate speech) sul web.

A partire da questa esperienza, in sinergia con l’unità FBK Ricerca e Innovazione per la Scuola e con le aree Digital Humanities e Intelligent Interfaces and Interaction del Centro FBK Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT), FBK-ISR ha avviato per l’anno 2018/2019 un secondo progetto, Discorsi d’Odio e Culture Giovanili On-line (DICO DI NO). Questo nuovo percorso di ricerca-azione – finanziato da Fondazione Intercultura Onlus –  attraverso la cooperazione tra ricercatori, insegnanti e studenti di scuole secondarie di Trento e di Roma, è volto a condividere informazioni corrette riguardo la diversità religiosa e la situazione delle minoranze in Italia; fornire agli studenti capacità analitiche e critiche nei confronti delle argomentazioni intolleranti/violente e della fruizione dei media; sviluppare negli studenti le competenze argomentative utili alla decostruzione dei discorsi d’odio e alla produzione di contro narrazioni.

Nell’ambito di questo programma di ricerca, ISR ha attivato la collaborazione anche con Rete Dialogues, una comunità di apprendimento professionale “intergenerazionale”, composta da  scuole italiane, coordinate da Ministero Italiano dell’Istruzione (MIUR), che sperimentano percorsi didattici e formativi mirati principalmente a potenziare le capacità del dialogo interculturale.

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