BANDO DIECI (10) BORSE DI PARTECIPAZIONE PER PRENDERE PARTE AL CONVEGNO L’ULTIMA A MORIRE

27 Febbraio 2026

Sei uno/a studente/ssa di dottorato o un/a dottore/ssa di ricerca nei campi delle scienze religiose, della semiotica, delle scienze della comunicazione o di discipline correlate?
Sei interessato/a a esplorare la speranza come dispositivo semiotico, etico e religioso nell’ambito delle trasformazioni contemporanee segnate da crisi globali, mutamenti simbolici e nuove forme di fragilità individuale e collettiva?
Se è così, ti invitiamo a candidarti per accedere a un’opportunità unica di partecipare a una giornata internazionale che prende avvio da una constatazione condivisa: la percezione diffusa di vivere in un tempo attraversato da atmosfere cupe, segnato da una progressiva diminuzione della luminosità simbolica del mondo e da una crescente sensazione di fragilità delle condizioni di vita individuali e collettive.

Abstract del convegno
La giornata internazionale prende avvio da una constatazione condivisa: la percezione diffusa di un tempo attraversato da atmosfere cupe, segnato da una progressiva diminuzione della luminosità simbolica del mondo e da una crescente sensazione di fragilità delle condizioni di vita individuali e collettive. Guerre che riemergono nello spazio dell’esperienza europea, crisi ambientali che testimoniano un pianeta esausto e un generale slittamento dalla forza del linguaggio alla logica della forza contribuiscono a generare un sentimento di angoscia anticipatoria, orientato verso minacce ancora lontane ma percepite come in avvicinamento. In questo contesto, la domanda non riguarda soltanto che cosa si possa sperare, ma soprattutto che cosa significhi sperare: quale funzione semiotica, etica e religiosa possa assumere la speranza quando il futuro appare opaco e incerto.

L’incontro propone una riflessione interdisciplinare che intreccia semiotica, filosofia, teologia e studi culturali per interrogare la speranza come pratica interpretativa e come forma simbolica. La letteratura moderna e contemporanea offre figure paradigmatiche di questa tensione: dalle trasformazioni interiori e sociali narrate in Great Expectations di Charles Dickens, dove la speranza si confronta con disillusione e maturazione, all’orizzonte politico e collettivo evocato da André Malraux in L’Espoir, in cui la speranza emerge come costruzione condivisa di senso in condizioni storiche estreme.
Parallelamente, la tradizione filosofica e religiosa mostra la complessità di tale concetto: Seneca, nelle Epistulae morales ad Lucilium, invita a riconoscere l’intreccio fra paura e speranza come dinamica fondamentale dell’animo umano; Sant’Agostino concepisce la spes come tensione dinamica che orienta la comunità verso il compimento escatologico; Leopardi, nello Zibaldone, individua nella speranza una forza inerente e inseparabile dalla vita stessa, capace di persistere anche all’interno di un orizzonte radicalmente disincantato.

Accanto a queste genealogie classiche, la giornata si aprirà a riflessioni contemporanee che ridefiniscono il ruolo della speranza in contesti di crisi globale. Ernst Bloch, con Das Prinzip Hoffnung, interpreta la speranza come anticipazione utopica inscritta nelle pratiche culturali e nei desideri collettivi; Charles Péguy, nella figura della petite fille espérance, ne sottolinea la fragilità apparente e al contempo la forza generativa; Rebecca Solnit, in Hope in the Dark, propone una concezione della speranza non come previsione ottimistica ma come apertura radicale all’imprevedibile. In dialogo con tali prospettive, la testimonianza di Primo Levi in Se questo è un uomo ricorda come la speranza possa sopravvivere anche nelle condizioni più estreme, non come consolazione astratta ma come pratica minima di dignità e di resistenza.

Volutamente internazionale e interdisciplinare, l’incontro si svolge a Trento come spazio simbolico di dialogo tra tradizioni religiose ed etiche diverse, rifiutando una prospettiva esclusivamente europea per aprirsi all’ascolto di voci provenienti da altri continenti. Se “l’ultima a morire è la speranza”, allora la questione centrale diventa comprendere in che modo essa possa guidare l’interpretazione del presente senza ridursi a retorica o illusione.
La giornata intende dunque esplorare la speranza come dispositivo semiotico capace di articolare nuovi linguaggi per il futuro, trasformando l’angoscia contemporanea in un campo di elaborazione critica e di responsabilità condivisa.

Panoramica del convegno
Tema: L’ULTIMA A MORIRE: Semiotiche della speranza fra religione ed etica
Durata: Un giorno
Luogo: Trento, Fondazione Bruno Kessler
Data: 27 aprile 2026
Lingua: Inglese e Italiano

Organizzatore principale e host
Centro per le Scienze Religiose
Fondazione Bruno Kessler (FBK-ISR), Trento

Organizzatori scientifici
Juan ALONSO ALDAMA (Università Paris Cité), Massimo LEONE (ISR/FBK – Università di Torino), Federico MONTANARI (Università di Modena e Reggio Emilia)

Keynote Speakers
Cristina DEMARIA (Università di Bologna), Michael FACIUS (Tokyo Institute of Advanced Studies, Giappone), Seema KHANWALKAR (Ahmedabad University, India), Yunhee LEE (Hankuk University of Foreign Studies, Seoul, Repubblica di Corea), Clotilde PEREZ (Università di São Paulo, Brasile), Frédéric VANDENBERGHE (Università Statale di Rio de Janeiro, Brasile)

L’organizzazione del simposio offre un contributo (Conference Grant) fino a 300 Euro a ciascun/a partecipante selezionato/a a copertura dei costi inerenti alla partecipazione al simposio tramite rimborso analitico delle spese sostenute per l’acquisto di titoli di viaggio e per il pernottamento.

Sono disponibili n. 10 conference grants di partecipazione e i/le candidati/e selezionati/e saranno scelti/e in base alla qualità e alla rilevanza della loro ricerca e dei loro contributi rispetto al simposio. Le candidature verranno esaminate da una commissione interna al
Centro FBK-ISR.

Criteri di ammissibilità
Possono candidarsi i/le dottorandi/e o i dottori/le dottoresse di ricerca in scienze religiose, semiotica, scienze della comunicazione o discipline correlate.

I/le candidati/e devono avere un interesse dimostrabile per la ricerca interdisciplinare in religionistica.

Come candidarsi
I/le candidati/e interessati/e sono invitati/e a presentare la propria candidatura entro il 20/03/2026. Il dossier di candidatura deve includere i seguenti documenti:

  • Un curriculum vitae (CV) in formato europeo che evidenzi il background accademico e professionale;
  • Una breve lettera d’intenti di massimo 2000 caratteri, che delinei gli interessi di ricerca e spieghi perché si è interessati/e a partecipare a questo simposio;
  • Un abstract (massimo 300 parole) di un documento o di una presentazione che si intende condividere durante il simposio. Si prega di sottolineare il modo in cui il contributo si riferisce al tema della speranza nelle sue dimensioni semiotiche, etiche, religiose o culturali;

Nomi e informazioni di contatto di almeno due referenze accademiche o professionali che possano testimoniare delle qualifiche e del potenziale contributo al simposio del/della candidato/a.

I/le candidati/e interessati/e dovranno inviare questi documenti in un unico file PDF via e-mail all’indirizzo [email protected] con oggetto: “Domanda di sovvenzione per il simposio – [Cognome]”.

Date importanti
Scadenza della domanda: 20 marzo 2026, alle 11:59 PM
Notifica di accettazione: 1° aprile 2026, alle 12:00 AM

 

 

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR), si informa che i dati personali forniti verranno trattati dalla Fondazione – nella sua qualità di Titolare del Trattamento dei dati personali – tramite strumenti manuali, informatici e telematici comunque idonei a garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi, esclusivamente nell’ambito della presente Call for Conference Grants e per gli adempimenti ad essa connessi.

Il conferimento dei dati è obbligatorio per presentare la propria candidatura. È diritto di ciascun candidato ottenere l’accesso, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento, l’opposizione al trattamento per motivi legittimi, la portabilità e la proposizione e reclamo all’Autorità di controllo dei dati personali ai sensi del Capo III del GDPR.

L’informativa completa in merito al trattamento dei dati personali è disponibile al link.

 

 

 

 

 

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