Un’altra vita. Quando la realtà virtuale cura la solitudine
FBK Aula Piccola
Fondazione Bruno Kessler - Polo delle Scienze Umane e sociali
Aula Piccola
FBK Aula Piccola
Fondazione Bruno Kessler - Polo delle Scienze Umane e sociali
Aula Piccola
Un recente studio condotto presso l’Università di Verona e l’Università di Trieste ha esplorato l’utilizzo della realtà virtuale immersiva a scopo palliativo, ovvero il sollievo dai sintomi fisici, psicologici ed emotivi. I pazienti che hanno partecipato hanno riportato elevata usabilità e soddisfazione. I maggiori miglioramenti sono stati osservati nella fatigue, nella sonnolenza, nell’appetito, nella depressione e nell’ansia. Il benessere generale è aumentato lievemente. Tali risultati possono essere interpretati anche alla luce della condizione di solitudine che frequentemente accompagna i pazienti in cure palliative, suggerendo che l’esperienza immersiva possa contribuire indirettamente ad attenuarne alcuni correlati emotivi. Non sono stati segnalati effetti avversi. La maggior parte dei pazienti ha espresso disponibilità a ripetere l’esperienza e l’ha considerata un’integrazione significativa ai servizi di cure palliative. La realtà virtuale immersiva si mostra come un intervento fattibile, sicuro e ben accettato nelle cure palliative, mostrando benefici preliminari sui sintomi fisici e psicologici e sul benessere complessivo.
SARA PATUZZO MANZATI | Dip. di Scienze Chirurgiche, Odontostomatologiche e Materno-infantili dell’Università di Verona
PAOLO MANGANOTTI | Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Giuliano Isontina di Trieste / Università di Trieste
Ciclo “Solitudine e comunione nella religione e nell’etica”
Coordinamento scientifico: Massimo Leone, FBK-ISR
L’evento, organizzato dal Centro di Studi Religiosi della FBK, si terrà in lingua italiana.
L’evento si terrà di persona nell’Aula Piccola della Fondazione Bruno Kessler fino a esaurimento posti e online.
È richiesta la registrazione entro il 8 maggio 2026 alle ore 12:00 per poter organizzare il collegamento.
***
Immagine: AdobeStock_518968971
Relatori
-
Sara Patuzzo Manzati - SpeakerDip. di Scienze Chirurgiche, Odontostomatologiche e Materno-infantili dell’Università di VeronaDopo la laurea in filosofia all’Ateneo di Verona e perfezionamenti a Padova e Venezia, ha conseguito il Dottorato in Bioetica all’Università di Torino, studiando la storia della deontologia medica. Tornata a Verona, ha svolto ricerca come Assegnista nella sezione di Medicina legale e ha collaborato con gli Ordini dei medici, contribuendo alla revisione dell’ultimo Codice deontologico. Ha poi sviluppato una bozza di Codice europeo di etica medica in collaborazione con l’Università di Zurigo, grazie a un premio internazionale dell’Istituto Nazionale Svizzero per la ricerca. Ha approfondito temi attuali di bioetica con l’Università di Genova e svolto attività didattica come Professore a contratto all’Università di Verona. I suoi risultati l’hanno portata a ricoprire il ruolo di Ricercatore e successivamente di Professore Associato di Storia della medicina e Bioetica presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Odontostomatologiche e Materno-infantili dell’Università di Verona.
-
Paolo Manganotti - SpeakerAzienda Ospedaliera Universitaria Integrata Giuliano Isontina di Trieste / Università di TriesteProfessore ordinario di Neurologia, direttore clinico della Clinica Neurologica (UCO) e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze funzionali dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Giuliano Isontina di Trieste. Direttore della Scuola di Specialità di Neurologia dell’Università di Trieste, dal 2019 al 2023 è stato direttore scientifico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Trieste. Membro del Comitato etico regionale del Friuli Venezia Giulia dal 2016 al 2022, è stato coordinatore regionale della Rete Stroke Friuli Venezia Giulia. Autore di numerosi lavori scientifici, si interessa di ricerca clinica nell’ambito dello stroke e delle patologie degenerative e di neurofisiologia clinica.
Registrazione
La registrazione a questo evento è richiesta.
RegistratiContatti
Organizzatori
L'iniziativa è stata realizzata anche grazie al contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura.