Massimizzazione del profitto di impresa come fede secolare

02 Luglio 2019

Matteo Corsalini è stato invitato a discutere la sua ricerca dottorale sul rapporto tra nuove forme di spiritualità nell’organizzazione di impresa e teorie egalitarie del diritto sull’allargamento dei confini epistemici della categoria giuridica ‘libertà religiosa’, in occasione della ’10th Summer School in Political Philosophy and Public Policy’ co-organizzata dal Centre for Ethics, Politics and Society della University of Minho, Braga (PR) e dal Philosophy Department of the University of York (UK), con il patrocinio della Luso-American Foundation. L’evento si terrà presso l’ Auditorium dell’ Institute of Letters and Human Sciences (ILCH) dell’ University of Minho dal 9 all’11 Luglio. Questa edizione della Summer School sarà dedicata, in particolare, a discutere il tema del potere gestionale delle grandi corporations e della sua disciplina; un potere in grado di tradursi nell’idoneità dell’ azione dell’organo amministrativo ad incidere su una pluralità di interessi eterogenei (creditori, azionisti, lavoratori dipendenti, consumatori e comunità) e, dunque, potenzialmente in conflitto.

Coerentemente con la Mission di FBK su religione ed innovazione, ed in particolare alla dimensione ‘la religione dell’innovazione’, il dott. Matteo Corsalini presenterà risultati parziali sul fenomeno delle imprese post-secolari all’interno del Mercato Unico dell’Unione Europea. In questa prospettiva, si osserverà come il soddisfacimento spirituale che l’organo amministrativo di impresa deriva da scelte di management volte alla massimizzazione del profitto possa annoverarsi tra le fattispecie inquadrabili all’interno della categoria giuridica ‘libertà religiosa’.