PRIGIONIERI DI UN'IMMAGINE. LA SECOLARIZZAZIONE COME CONTAGIO

21 Luglio 2020

Della pandemia di CoViD-19 non resteranno solo il senso di stupore per un cambiamento di vita che nessuna persona sana di mente avrebbe potuto prevedere solo pochi mesi fa o l’angoscia collettiva di fronte a una minaccia vaga e insidiosa, ma anche alcune immagini che hanno turbato le coscienze di quanti, per evocare Max Weber, hanno conservato un orecchio religioso a dispetto dell’apparentemente inarrestabile processo storico di disincanto del mondo. In questo articolo, Paolo Costa, ricercatore del Centro per le Scienze Religiose, spiega perché è meglio diffidare del potere di suggestione di queste immagini e della visione del nesso tra religione e modernità che esse tacitamente incarnano.