Prevenire la discriminazione e la persecuzione. Modelli di inclusione delle minoranze religiose nello spazio Euro-mediterraneo (ReMinEM)

La ricerca esamina la misura in cui i diritti delle minoranze religiose sono promossi in quattro paesi europei con diverse tradizioni cristiane (Portogallo, Danimarca, Italia, Grecia), operando una comparazione con i diritti goduti dalle minoranze religiose in due paesi a maggioranza musulmana (Egitto e Libano). Lo scopo della ricerca è quello di comprendere quali conoscenze possono essere acquisite attraverso lo studio comparato di questi due gruppi di paesi a fine di rendere più efficace il rispetto e la promozione dei diritti delle minoranze religiose, tenendo conto delle differenze storiche, culturali e politiche che caratterizzano ciascun paese e richiedono un approccio contestualizzato ed articolato.

Metodologia. La ricerca mira a valutare sia i diritti garantiti dal sistema giuridico di ciascuno Stato sia la loro effettiva e concreta applicazione. A tale scopo, sono stati preparati due questionari. Il primo, indirizzato ad esperti giuridici, mira a fornire un quadro completo ed accurato dei diritti assicurati alle minoranze nel sistema giuridico di ciascuno Stato; il secondo, rivolto ai rappresentanti delle minoranze religiose, è focalizzato sulla concreta applicazione di questi diritti e mira a valutare la percezione della discriminazione che esiste tra i membri delle minoranze.

Le risposte ai questionari saranno oggetto di un’analisi comparativa che ha lo scopo di: a) verificare quali sono i principi sottostanti ai differenti modelli nazionali di gestione della diversità religiosa, con particolare riferimento alle minoranze; b) valutare l’impatto delle tradizioni culturali e religiose dei differenti paesi sulla promozione dei diritti delle minoranze. Il questionario considera le seguenti aree di ricerca: 1. Scuola ed educazione: a) l’istruzione religiosa nelle scuole pubbliche; b) il diritto di essere esentati da questo tipo di istruzione; c) il diritto di indossare simboli della propria religione a scuola; d) il diritto di astenersi dall’insegnamento e dalla frequenza scolastica in occasione delle proprie festività religiose; e) il diritto di ricevere cibo non proibito dalla propria religione; f) il diritto di aprire scuole religiosamente ispirate; g) il finanziamento pubblico di queste scuole; h) l’autonomia di queste scuole nella scelta dei docenti, curriculum e libri di testo. 2. Matrimonio e diritto di famiglia: a) rilevanza delle norme religiose nella celebrazione di un matrimonio valido per lo Stato; b) rilevanza delle regole religiose in materia di successione, dote, adozione e affidamento dei figli in caso di divorzio; c) rilevanza delle regole religiose nelle relazioni tra coniugi e tra genitori e figli; d) disciplina dei matrimoni interreligiosi.

Ente finanziatore: Ministero degli Affari Esteri

Partners del progetto: FBK (Fondazione Bruno Kessler, Trento); Adyan Foundation (Beirut); University of Sussex (Freedom of Religion or Belief and Foreign Policy Initiative); ICLARS (International Consortium for Law and Religion Studies, Milan).

Coordinatori: Rossella Bottoni (Università of Trento), Valeria Fabretti (FBK), Silvio Ferrari (FBK)

Ricercatori: Ana Maria Daou (Adyan Foundation), Deborah Iannotti (FBK), Fabio Petito (Sussex University), Andrew Dickson (Sussex University) Silvia Baldassarre (Università di Firenze)

Data di inizio del progetto: Settembre 2021

Termine del progetto: Settembre 2022

Prodotti del progetto di ricerca:

1. un database che conterrà:

a) i questionari inviati agli esperti giuridici ed ai rappresentanti delle minoranze religiose; b) una tavola comparativa in cui sono raccolte le risposte ai questionari; e) la spiegazione della metodologia che è stata utilizzata per l’analisi dei dati; f) una breve introduzione a ciascuna delle minoranze religiose prese in considerazione nella ricerca dove si illustra il loro status nel paese.

2. un rapporto che conterrà: a) l’analisi giuridica e sociologica dei dati raccolti mediante i questionari; b) uno studio comparativo delle strategie seguite dai differenti paesi per governare la diversità religiosa, con particolare attenzione alle minoranze; c) l’indicazione dei key findings della ricerca e delle policy lines e raccomandazioni risultanti dalla ricerca.

3. un evento finale in cui i dati e le informazioni contenuti nel database e le policy lines esposte nel rapporto saranno presentate e discusse.

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