È meglio essere in pace o in guerra col mondo? – Paolo Costa discute di emozioni e critica sociale a Praga

17 maggio 2017

Il gesto intellettuale di criticare il mondo per quello che è (o è diventato) può essere interpretato sia come una forma di disaccordo profondo con l’esistente sia come il desiderio di potersi riconciliare con esso dopo averlo cambiato radicalmente. Non sono pochi coloro che hanno intravisto delle affinità tra questo tipo di atteggiamento verso la realtà e la forma mentis degli adepti delle grandi religioni storiche, che è caratterizzata dalla medesima oscillazione dialettica tra il rifiuto del mondo e la fiducia nella possibilità di fare pace con esso dopo aver sollevato il velo di maya.

Tenendo sullo sfondo questo ritratto della prestazione critica del pensiero, Paolo Costa, ricercatore del Centro per le Scienze Religiose di FBK, ha tenuto una relazione sull’intreccio tra emozioni e critica sociale al Colloquio “Philosophy & Social Science” (svoltasi a Praga dal 17 al 21 maggio), il più importante convegno internazionale di teoria critica al mondo, che ha celebrato quest’anno il suo venticinquesimo anniversario. Erede del seminario di Dubrovnik, fondato nel 1976 da Jürgen Habermas e Gajo Petrović, il convegno praghese, diretto e organizzato collegialmente da A. Allen, M. Cooke, A. Ferrara, R. Forst, M.P. Lara, H. Rosa, B. Scheurman, ha ospitato quest’anno più di 150 studiosi provenienti da ogni angolo del pianeta, accomunati da una visione della conoscenza che, oltre ai compiti tradizionali, le affida anche quello di analizzare e denunciare le patologie del presente.

L’attività è in sintonia con la mission del Centro di “comprendere criticamente l’innovazione nella religione e attraverso la religione”. Più specificamente, rappresenta un ulteriore tassello nel progetto di ricerca “Arguing Religion”, sotto la cui ala è stato organizzato il convegno “Arguing Religion: Disagreement, Recognition, and the Reach of Argumentative Debate”, che si terrà a Trento il 6-8 giugno 2017.

Leggi l’intervento di Paolo Costa.