Paolo Costa

  • Ricercatori Full Time

Ho studiato filosofia all’Università degli Studi di Milano, dove a partire dal terzo anno ho collaborato con il prof. Emilio Agazzi e la sua équipe di studiosi. Dopo il ritiro anticipato per motivi di salute del prof. Agazzi, mi sono laureato con la prof.ssa Laura Boella. Nella tesi di laurea ho unito il mio interesse per Jürgen Habermas a quello per l’opera di Hannah Arendt, analizzando le differenti concezioni del linguaggio dei due autori e il nesso con le loro concezioni della sfera pubblica. Dal 1991 sono entrato a far parte del Seminario permanente di Teoria Critica di Gallarate e ho cominciato a collaborare con la rivista “Fenomenologia e società”.

Nel gennaio del 1995 ho vinto una borsa di studio triennale per il Dottorato di Ricerca in Antropologia filosofica all’Università degli Studi di Parma. Sotto la supervisione del prof. Ferruccio Andolfi ho cominciato a lavorare a una ricostruzione complessiva dell’opera di Charles Taylor. Ho discusso con successo la tesi di dottorato nel dicembre 1998. Dal 1994 avevo frattanto intrapreso un’intensa attività di traduzione dal tedesco e dall’inglese che prosegue ancora oggi. Nella primavera del 1998 ho iniziato a collaborare con la casa editrice Feltrinelli, prima con una revisione della traduzione italiana del saggio di Taylor, Multiculturalismo: la politica del riconoscimento, quindi svolgendo attività di consulenza editoriale sulla saggistica filosofica anglosassone e, infine, come traduttore.

Nel luglio del 1999 ho vinto una borsa di studio annuale all’Istituto per le Scienze Religiose-ITC di Trento, presentando un progetto di ricerca sulla dimensione religiosa nel pensiero di Taylor. Nel dicembre 2000 ho vinto una borsa di studio post-dottorato biennale in filosofia morale presso l’Università degli Studi di Parma, presentando un progetto di ricerca su Martha Nussbaum. Concluso il biennio, sono stato invitato dall’Istituto per le Scienze Religiose di Trento a partecipare a un progetto di ricerca triennale sul tema “Filosofia, religione e scienze della natura” (2003-2005), in cui mi sono occupato del rapporto tra darwinismo, naturalismo ed etica. Questo lavoro triennale è culminato nella stesura del libro Un’idea di umanità. Etica e natura umana dopo Darwin, EDB, Bologna 2007.

Dal 2006 al 2011 ho coordinato un progetto di ricerca triennale sul tema “Il futuro della natura umana” sempre presso il Centro per le Scienze Religiose-Fondazione Bruno Kessler (ex ITC) di Trento. Il tema su cui si è focalizzata la mia ricerca è quello della chiarificazione e delimitazione del concetto di intelligenza animale.

Dal primo gennaio 2008 sono stato assunto come ricercatore a tempo indeterminato della FBK-Sr. Dal 2009 al 2012 sono stato responsabile del Corso Superiore di Scienze Religiose di Trento.

Nel 2013 ho completato la stesura di un volume in cui ho raccolto in una veste nuova i principali frutti di un ventennio di studi filosofici (La ragione e i suoi eccessi, Feltrinelli 2014). Il libro ha vinto un premio all’edizione 2014 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica bandito dall’Associazione Italiana del Libro.

Nel triennio 2013-2016 ho lavorato a un progetto di ricerca sul legame tra gli esiti contemporanei del processo di secolarizzazione e la cosiddetta “svolta assiale” (la nascita delle religioni universali tra l’VIII e il II sec. a.C.).

Il mio penultimo pubblicato si intitola “In una stanza buia. Filosofia e teologia in dialogo” ed è stato scritto a quattro mani insieme a Davide Zordan. Il libro si propone di interpretare la religiosità contemporanea utilizzando strumenti analitico-interpretativi di matrice sia filosofica sia teologica.

All’inizio del 2019 è uscito il mio ultimo libro “La città post-secolare. Il nuovo dibattito sulla secolarizzazione” (Queriniana, Brescia). È un tentativo di ricostruzione sistematica del nuovo dibattito sulla secolarizzazione.

Attualmente sto lavorando a un nuovo progetto di ricerca su montagna e spiritualità.

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